Progetto attivo

Un progetto nato originariamente dal bando di Regione Lombardia, volto al sostegno di iniziative pensate per offrire alle/ai giovani bresciani proposte efficaci e coinvolgenti per favorire la ripresa della socialità post Covid e contrastare il disagio giovanile.
Urban Bloom si pone concettualmente in continuità sulla scia del progetto Smart Giovani Space Up.

La Rete Cooperativa Sociale è ente capofila, assieme a ADL a Zavidovici Società Cooperativa Sociale, il Comune di Brescia (Servizio Sport e Politiche Giovanili + Urban Center Brescia) e la Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita (con il CAG).

Durata progetto
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Novembre 2025
🔴 Aprile 2027

Il progetto Urban Bloom si basa su sinergie consolidate nel territorio, valorizzando il Patto di collaborazione per Piazza Vittoria, che coinvolge enti pubblici, cooperative sociali, associazioni e realtà economiche locali. Tra i partner attivi figurano ADL a Zavidovici, Cooperativa La Rete e la Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita, con cui si coordinano attività di educativa di strada, manutenzione di spazi comuni oratoriali e animazione sociale.

Il Patto di Piazza Vittoria è un accordo tramite cui i firmatari si impegnano insieme nella gestione partecipata e nella valorizzazione dello spazio pubblico di Piazza Vittoria e delle zone del centro storico. L’obiettivo è promuovere una fruizione inclusiva, sicura e attiva della piazza, favorendo la collaborazione tra cittadini, realtà sociali e istituzioni per migliorare la qualità urbana e la coesione sociale nel centro storico, spesso attraversato da conflitti sociali dovuti alla presenza massiccia e talvolta turbolenta di giovani che attraversano e vivono gli spazi urbani.

Il coinvolgimento di istituzioni e soggetti economici come Intesa Sanpaolo, Confcommercio, Fondazione ASM e imprese locali rafforza la rete, garantendo risorse e supporto per la sostenibilità del progetto. Questa collaborazione trasversale favorisce la co-progettazione partecipata e il protagonismo giovanile, puntando alla cura condivisa degli spazi pubblici nel centro storico di Brescia.

Un team composto dalle/dai referenti degli enti partner del progetto si riunisce periodicamente per pianificare la progettazione delle attività.

I bisogni rilevati si riferiscono alle seguenti aree:

  • Partecipazione, capacitazione e protagonismo giovanile
    Il progetto mira ad aumentare e migliorare gli spazi di aggregazione, valorizzando luoghi già frequentati dai giovani, come l’Oratorio Santi Faustino e Giovita, attraverso un’offerta più ricca e strutturata. Intende promuovere una maggiore varietà di proposte culturali e sportive, spesso assenti nei contesti informali e accessibili. Urban Bloom offre occasioni laboratoriali, eventi artistici e attività sportive inclusive, pensate con e per i giovani e promossi in particolare presso la Biblioteca UAU e altri spazi urbani.
    Si vuole incentivare la partecipazione alla vita pubblica, rafforzando la cittadinanza attiva e coinvolgendo i ragazzi in processi decisionali e creativi, con percorsi di co-progettazione e animazione territoriale attraverso l’azione “DIALOGHI URBANI” che prevede una parte formativa e poi di azione.
  • Inclusione sociale
    Si punta a promuovere modelli di riferimento positivi, attraverso la presenza di educatori, artisti, operatori culturali e pari attivi. Queste figure rappresentano un’alternativa concreta a modelli disfunzionali spesso presenti in contesti marginali. Il progetto favorisce relazioni e socialità, creando spazi sicuri in cui i giovani possano incontrarsi, condividere esperienze e costruire legami significativi. Si agisce per l’integrazione di soggetti fragili, intercettando adolescenti e giovani in condizioni di isolamento, vulnerabilità o esclusione sociale, con attività inclusive e accessibili.

1. Luoghi di aggregazione e servizi per i giovani (rivolto a tutti i giovani dai 15 ai 34 anni)
Supportare la socializzazione e l’aggregazione dei giovani nei luoghi informali e formali, anche mediante una gestione partecipata, incentivando stili di vita sani e di valorizzazione del proprioterritorio e della preziosità di ogni vita, realizzando nuovi contesti o potenziando luoghi e serviziesistenti.

2. Contrasto al disagio e supporto alla fragilità (rivolto a fasce giovanili con particolari fragilità)
Promuovere interventi di inclusione sociale e di ingaggio dei NEET e dei giovani più fragili, promuovendo stili di vita sani e il concetto di preziosità di ogni vita, con iniziative di contrasto ad ogni dipendenza (alcol, droga, ludopatia, pornografia, social media, ecc..) tramite attività sportive, culturali (es. educazione musicale, artigianato artistico, teatro classico), sociali (es. attività volontariato nel proprio territorio, incontri con testimonianze, realtà di recupero, modelli di vita positivi), valorizzando la famiglia, attraverso azioni di reinserimento nei percorsi di istruzione / formazione, anche tramite borse di studio, con opportunità di inserimento sociale e lavorativo in raccordo con il tessuto imprenditoriale del territorio.

I giovani bresciani (15–26 anni) vivono in comunità multiculturali, stabili ma non sempre attente all’autonomia, con un buon tasso di occupazione, ma un fenomeno NEET del 15 %. La dispersione scolastica è moderata, e la partecipazione civica è elevata, infatti oltre il 76 % ha votato alle ultime elezioni regionali, indice di un senso di cittadinanza attiva.

Permangono però fragilità dovute a precarietà lavorativa, scarsa autonomia abitativa e bisogni di formazione più efficace. Il territorio si attiva con programmi di inserimento, spazi urbani dedicati e politiche di rete per contrastare marginalità e isolamenti giovanili.

I giovani vivono prevalentemente in famiglia (oltre due su tre tra i 18 e i 34 anni in Lombardia), complici le difficoltà economiche verso l’autonomia e dal punto di vista demografico, la popolazione tra i 15 e i 34 anni in provincia resta pressoché stabile negli ultimi dieci anni (~265.000 persone).

La presenza di cittadini stranieri è significativa, pari al 14,9 % della popolazione cittadina (2023), e la componente immigrata è particolarmente elevata tra i giovani <34 anni (>20 %).

Il progetto Urban Bloom prevede un piano di intervento integrato finalizzato al potenziamento delle attività rivolte ai giovani nell’ Oratorio di San Faustino di Brescia e Biblioteca UAU e Sala di lettura 140, in linea con l’obiettivo “Luoghi di aggregazione e servizi per i giovani” del bando Giovani SMART.

Si prevedono laboratori di autorappresentazione emotiva e self-poster, svolti in altre zone marginalizzate della città, volti a sviluppare consapevolezza individuale e sociale, contrastare stereotipi di genere, pregiudizi e dipendenze comportamentali (social network, ludopatia, etc.), attraverso un approccio multidisciplinare che unisce psicologia, arte e media.

Il laboratorio video “Trend: tre scene, una vita” integra la dimensione narrativa con la valorizzazione degli spazi urbani, promuovendo l’autonarrazione e la creatività audiovisiva come strumenti di inclusione e partecipazione attiva. L’azione di educativa di strada “Dialoghi Urbani”, con l’impiego di Cargo Bike attrezzate, si configura come un presidio mobile che favorisce l’inclusione sociale, l’ascolto e il dialogo diretto con i giovani, con particolare attenzione alle giovani donne, contribuendo anche al contrasto di fenomeni di violenza di genere.

I giovani seguono un percorso di confronto e ragionamento sul tema del corpo, sulla sua rappresentazione nei media e sui preconcetti di varia natura. Collegato al ragionamento sul corpo ci sarà un ragionamento sulle emozioni mediate dal corpo stesso.

Ogni incontro inizierà da uno stimolo teorico rispetto alle emozioni con riferimento all’odierna psicologia generale. Le informazioni fornite faranno da stimolo a un confronto aperto e rispettoso sui diversi punti di vista rispetto all’emozione presa in esame, al suo ruolo primario, alla sua funzione sociale, a come è percepita nel nostro ambito culturale e nella nostra relazione con gli altri.

Questo laboratorio sarà proposto nell’ottica di un ragionamento sulla propria autorappresentazione online e sui ritorni reputazionali di approvazione o censura che i soggetti coinvolti ne derivano.

Il laboratorio verrà sviluppato in collaborazione con una figura professionale dedicata affiancata dall’operatore culturale. Ogni laboratorio prevede 4 incontri di 2 ore e si prevede l’erogazione di 2 laboratori

Un laboratorio artistico basato sull’idea di autorappresentarsi in termini glamour e iconici. I soggetti coinvolti produrranno un portfolio di materiali su loro stessi e sulla loro immagine, decostruendo le retoriche della moda, della rappresentazione mediatica, degli stereotipi di genere, della forma fisica, etc.

Questi materiali saranno principalmente dei poster che verranno poi esposti negli spazi del progetto e che rappresenteranno il soggetto coinvolto nella sua versione più “camp”. I soggetti saranno affiancati nel percorso da un operatore culturale che medierà i diversi livelli semiotici messi in gioco e figure professionali dedicate.

Per riuscire a intercettare tutti i soggetti potenzialmente interessati non verrà calendarizzata una sequenza di laboratori ma si aprirà una “stagione” ad accesso libero in cui saranno presenti gli artisti e gli operatori. Lo spazio laboratoriale, attrezzato con fondali, luci e altri materiali, rimarrà comunque aperto presso UAU anche in assenza dei professionisti, per percorsi in autonomia da parte dei soggetti che avranno precedentemente acquisito le competenze necessarie.

Un laboratorio video che proceda nel lavoro di autonarrazione e automediatizzazione dei soggetti coinvolti. Affiancati da un professionista, i soggetti dovranno produrre i contenuti di un immaginario trend “Tre scene, una vita” in cui, grazie al montaggio di tre scene da pochi secondi, dovranno rappresentare la vita di un loro alter ego.

I soggetti dovranno fare un’analisi del personaggio, immaginare delle scene che lo caratterizzano e scrivere una sceneggiatura per le scene. La fase successiva sarà girare le scene, montarle e post-produrle. Ogni tappa sarà accompagnata dal professionista e dall’operatore culturale.

Almeno una delle scene sarà girata in esterni, previa esplorazione degli spazi urbani che si considerano particolarmente adatti alla versione video della vita del personaggio, con un’esplorazione sentimentale degli spazi urbani in cui viene anche immaginata una Brescia narrativa e quasi leggendaria.

I video prodotti saranno proiettati in loop nell’evento finale.

Un progetto sperimentale di educativa di strada che coinvolge un gruppo di giovani formati sui temi dell’educativa di prossimità, della webradio e del podcasting, che si muovono per il centro di Brescia a bordo di una Cargo Bike attrezzata come studio mobile leggero, accattivante e riconoscibile

Il team, supervisionato dallo staff di Urban Center Brescia, intercetta luoghi della città – piazze, panchine, giardini, fermate – creando occasioni di ascolto, dialogo e narrazione attorno a temi cruciali per le nuove generazioni, con particolare attenzione alle giovani donne e alla loro presenza negli spazi pubblici.

In ogni episodio, le conduttrici ed i conduttori propongono riflessioni sullo stato di benessere e vivacità del quartiere. Insieme ad alcuni ospiti incontrati e selezionati durante le uscite di esplorazioni urbane condotte con la supervisione di Urban Center Brescia, i giovani coinvolti nell’azione discutono di temi come dipendenze, benessere, integrazione, processi culturali, sviluppo e visioni future sul quartiere e spazi e servizi a disposizione della comunità che vive il centro storico.

Si prevede un percorso di formazione progettato in collaborazione con Urban Center Brescia e rivolto ai/alle giovani coinvolte su educativa di strada, gestione del dialogo, uso di microfoni e registratori, editing audio base, linguaggi inclusivi e tecniche narrative.

Seguono 8 uscite sul territorio in centro città, in orari e luoghi variabili, per intercettare target differenti (giovani in movimento, gruppi nei parchi, passanti, etc.) e infine la produzione di un materiale audio o video con i giovani coinvolti.

Grazie all’aiuto di esperti nel mondo dell’arte, partendo da delle semplici attività laboratoriali che non prevedano particolari capacità artistiche verranno progettate e realizzate opere sulle pareti interne e/o esterne dell’Oratorio.

Attraverso l’aiuto di professionisti del verde la presa in carico e/o la riqualificazione di varie aree presenti negli ambienti della Parrocchia (non solo all’interno dell’Oratorio) per renderli maggiormente funzionali e accessibili ai bambini e famiglie.

Aggiornamenti sul progetto