Lipa (Bosnia) dicembre 2020. Archivio IPSIA ACLI

Crisi umanitaria in Bosnia. Iniziative e raccolte fondi in corso

Nelle ultime settimane tutti i media hanno dato grande risalto alla tragica situazione dei migranti bloccati in Bosnia. La vicenda di Lipa, questo campo che non si può neppure definire tale perchè privo fin dall’inizio di acqua, luce e allacci fognari, ed abbandonato alla vigilia di Natale dall’OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) dopo aver tentato inutilmente di convincere le autorità bosniache a trasferire altrove i migranti, ha sicuramente le caratteristiche di una catastrofe umanitaria, ma la domanda che dobbiamo chiederci è: perché essa si è creata? Come può accadere che in un paese europeo (perchè anche la Bosnia è Europa anche se non ancora nella UE) non si trovi una sistemazione provvisoria per meno di duemila persone?

La nostra Associazione rivolge da sempre la propria attenzione e sensibilità su quanto accade nello scenario balcanico, e si è attivata in particolar modo dall’ottobre 2019 quando ha promosso la creazione di una rete di realtà ed associazioni (RiVolti ai Balcani) con cui sono condivisi valori, prospettive e preoccupazioni.

Nel tentativo di denunciare pubblicamente le gravi violazioni in atto lungo la rotta balcanica, Rivolti ai Balcani ha finora prodotto due dossier (uno nel giugno 2020 e l’altro nello scorso gennaio presentandolo assieme a Mediterranea, disponibile gratuitamente sul sito di Altreconomia), promosso una raccolta firme e organizzato un convegno internazionale online in cui – oltre a rappresentanti delle ONG attive in prima linea sul posto – hanno partecipato anche giornalisti e personalità politiche di primo piano. 

Nel novembre 2020 inoltre, la rete bresciana Io Accolgo Brescia (di cui ADL fa parte) ha deciso di promuovere una ulteriore campagna di sensibilizzazione sulla crisi umanitaria in corso in Bosnia, e lo ha fatto con una raccolta fondi/indumenti (Vite Sospese) inaugurata con un evento online cui hanno partecipato l’ONG IPSIA,  il comitato bresciano della Croce Rossa, l’Ass. Lungo La Rotta Balcanica e Mediterranea.

La raccolta indumenti si è chiusa mercoledì 13 gennaio, con 33 bancali stoccati nel magazzino Bottega Alta di Rezzato: ognuno dei pallet contiene 16 scatole riempite con giacche a vento impermeabili e pantaloni, berretti e guanti, mutande e calze pesanti, sacchi a pelo e tende piccole, tantissime coperte e scarpe da trekking. Tutti gli indumenti sono stati confezionati con precise indicazioni fornite dal comitato bresciano della Croce Rossa.

Il carico di materiale partito da Rezzato venerdì 29 gennaio è arrivato a destinazione nella giornata di lunedì 2 febbraio, preso in carico dalla Croce Rossa della città di Bihać, con il supporto fondamentale di IPSIA BIH a fare da tramite.

Come contribuire ora

Oltre a ringraziare enormemente chi si è impegnato a donare gli articoli indicati dalla campagna (principalmente Brescia e Provincia, ma il materiale è arrivato anche da Torino, Novara, Como e Milano) da questo momento giunge proprio da IPSIA la richiesta di scoraggiare nuove raccolte indumenti, perché con questo invio concordato da mesi (oltre ai tir arrivati nelle ultime settimane attraverso altri gruppi e realtà) i bisogni saranno coperti almeno fino a fine febbraio e lo spazio nei magazzini sarà completamente occupato.

Le priorità sono ora quelle di distribuire in loco la grande quantità di materiale in stoccaggio con estrema attenzione. E di procedere poi con l’allestimento di strutture, lavorando su una logistica che permetta alle persone di avere riparo (e quindi tende riscaldate, generatori per la luce, spazi conviviali per permetter alle persone di mangiare al caldo).

In conclusione: più che indumenti servono ora fondi per finanziare microprogetti orientati ad un miglioramento strutturale delle condizioni in loco, comprese il sostegno all’economia dei cittadini locali.

Sono attualmente due le raccolte fondi attive in questo momento:

Raccolta fondi Io Accolgo Brescia

Iban: IT48 M050 1811 2000 0001 1090 339
Causale: Erogazione Liberale per Vite Sospese
Intestazione del conto: Bambine e Bambini del Mondo ODV

Raccolta fondi Rivolti ai Balcani

IBAN: IT60 P050 1811 2000 0001 6941 767
Causale: Emergenza Bosnia
Intestazione del conto: Ass. ADL a Zavidovici 

Ricordiamo nuovamente che – sebbene su due CC diversi – entrambe le raccolte fondi supportano attività specifiche realizzate in loco attraverso la stretta collaborazione tra IPSIA e Crveni križ grada Bihaća (Croce Rossa della città di Bihać).

In quanto ONG registrata sia in Bosnia che in Italia, IPSIA è assolutamente affidabile e in grado di fornire report narrativi e finanziari sulle sue attività. Potete trovare tutte le informazioni sul loro sito ufficiale.

Per aggiornamenti su entrambe le campagne, il consiglio è di seguire le rispettive pagine Facebook: Rivolti ai Balcani e Io Accolgo Brescia

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a comunicazione@adl-zavidovici.eu

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