“Sono sicura che per tutta la vita scriverò e disegnerò la stessa medesima opera: quella sull’unicità di ogni persona e sulla libertà di scelta. E se fossi nata in America, in Cina, in Iran o chissà dove, farei la stessa cosa, a cambiare sarebbero solo i nomi dei personaggi e le scenografie.
Le nazionalità, a mio modo di vedere, sono come abiti su un unico corpo umano.
Dietro la scelta di una data persona vi è tutta la sua vita, vi sono milioni di piccole scelte fatte prima di quel momento. Il fattore determinante è la scelta personale, non la nazionalità”.
 
Victoria Lomasko – The last Soviet Artist

Verso il nuovo anno

Si avvicina la fine dell’anno: il 2023 è alle porte ed è naturale guardarsi indietro per ripartire con un migliore slancio verso nuove avventure ricolme di speranza. Una reazione necessaria alla luce degli sviluppi internazionali e nazionali, ancora una volta desolanti se rapportati allo scenario delle violazioni dei diritti umani e della solidarietà verso le ultime e gli ultimi della terra.

L’invasione russa dell’Ucraina ha provocato una delle più gravi crisi umanitarie della recente storia d’Europa: la guerra continua a mietere vittime, distruzione e sfollamenti all’interno e all’esterno dei confini dell’Ucraina.

Come ente gestore dei progetti di accoglienza del Ministero dell’Interno è stato nostro compito affrontare questa tragico evento nel fare fronte comune con il Coordinamento provinciale SAI, cercando di contribuire alla gestione della situazione assieme alla Prefettura, al Comune di Brescia, ad ATS e ASST.

In seguito allo scoppio del conflitto, abbiamo svolto un’attività di programmazione preventiva dei posti disponibili sul territorio provinciale, mettendo a disposizione il personale del nostro ufficio legale per svolgere attività di analisi, aggiornamento database circa le presenze della popolazione ucraina, cercando di evidenziare i casi più urgenti relativi a nuclei famigliari e persone bisognose di accoglienza. Abbiamo quindi facilitato la presa in carico di nuclei familiari presenti sui comuni bresciani in base al principio di territorialità e ad i posti SAI disponibili e rimasti liberi in seguito al precedente ampliamento previsto per l’emergenza Afghanistan.

Nella seconda parte dell’anno la nostra preoccupazione si è poi allargata alla situazione contingente nazionale in seguito all’esito delle elezioni politiche: il nuovo governo eletto non ha perso tempo nella riesumazione di un approccio fortemente ostruzionistico nei confronti delle ONG, criminalizzando ancora una volta l’attività di salvataggio delle persone in fuga nel Mediterraneo.

Riuniti nella rete di Europasilo abbiamo rimarcato quanto sia inaccettabile la totale inosservanza dei trattati e delle convenzioni internazionali da parte dell’attuale esecutivo a scapito della dignità e della salvaguardia della vita umana, in nessun caso sacrificabili per ragioni politiche ed elettorali.

Come parte della Rete Rivolti ai Balcani è invece continuato il lavoro di documentazione della violazione dei diritti lungo la frontiera terrestre tra Italia e Slovenia: in seguito alla riattivazione da parte del governo dei cosiddetti “respingimenti informali” in Slovenia, abbiamo cercato di tenere alta la soglia di attenzione per continuare fare il punto della situazione attraverso conferenze stampa e momenti di riflessione.

Nonostante l’orizzonte appaia così oscuro, non vogliamo comunque arrenderci a dismettere l’ottimismo della volontà.

Anche in questi dodici mesi appena trascorsi abbiamo adeguato e rifinito il nostro approccio all’accoglienza in balia dei sopraccitati sconvolgimenti internazionali.

Abbiamo trovato nuove prospettive tramite il lavoro di rete con altre realtà ed associazioni locali: in seguito all’esperienza maturata grazie allo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Brescia, presso i nostri nuovi uffici in Via Vittorio Emanuele è nato a luglio il Centro Aristofane, dedicato al supporto nella lotta alle discriminazioni LGBTQIA+.

Il supporto nei servizi territoriali alla cittadinanza locale è invece continuato tramite l’attività del Punto Comunità Don Bosco a Brescia e all’avvio di nuovi progetti destinati a giovani adolescenti su diversi comuni della provincia: un afflato necessario per fornire strumenti e attività di supporto alla fascia generazionale maggiormente colpita dai danni provocati da un’inedita pandemia globale durata più di due anni.

Abbiamo rivisto con gioia amiche e amici di Zavidovići, nuovamente a Brescia e a Roncadelle nel mese di giugno rispettivamente per la firma di un protocollo di intesa ed il rinnovo del patto di gemellaggio.

A trent’anni dall’avvio di quell’infinito assedio nei confronti di Sarajevo, abbiamo cercato di ricordare quanto accaduto con la proiezione del film “Bosnia Express” e con la mostra “Mirare Sarajevo” nell’ambito del Festival della Pace di Brescia.

Tra le nostre socie e soci c’è chi ha continuato a viaggiare verso la Bosnia per il monitoraggio dei progetti legati agli orti familiari: tra i gruppi che ne hanno indirettamente beneficiato in questi anni c’era anche Nenad, cui abbiamo deciso di dedicare una campagna specifica di crowdfunding allo scopo di raccogliere fondi per tamponare i danni subiti dalla propria serra durante la terribile alluvione del 2014.

Tramite il progetto EPIC (European Platform of Integrating Cities) e al fianco del Comune di Brescia e di K-Pax Cooperativa Sociale ci siamo cimentati in un’inedita campagna di comunicazione che ha caratterizzato i mezzi pubblici di due quartieri della città di Brescia: Don Bosco e Borgo Trento. Meglio Vicini” si è diffusa – oltre che negli spazi interni della metropolitana – sugli autobus in transito in questi quartieri, cercando di intervenire sulle narrative tossiche, gli stereotipi razzisti e invitando i cittadini autoctoni ad essere meno diffidenti e maggiormente disponibili a conoscere i rispettivi “nuovi” vicini arrivati nel proprio quartiere.

Rispetto all’improcrastinabile tematica del cambiamento climatico ci siamo inoltre presentati come partner capofila all’interno di un progetto europeo (READY) che punta a rafforzare la consapevolezza socio-ecologica dei giovani cittadini residenti in aree povere e marginalizzate.

Sono dunque molti i timori che questo mondo contemporaneo pone continuamente dinnanzi ai nostri occhi. Sono necessariamente più numerose le forze che siamo felici di investire per affrontarli.

A tutte e tutti voi, un augurio di buone feste per un magnifico 2023!


Per un approfondimento dettagliato dei nostri progetti e attività tutte le informazioni sono disponibili qui nella sezione “Sostienici