
Una premessa
Quando in pubblico presentiamo la nostra Associazione una cosa che ci piace particolarmente ricordare è che le nostre fondamenta morali nascono dall’azione di quel gruppo di pacifisti riuniti nel Coordinamento Bresciano Iniziative di Solidarietà che all’epoca della guerra in Bosnia Erzegovina aveva cominciato a realizzare operazioni di soccorso e aiuto umanitario a favore della popolazione civile. Contemporaneamente questo gruppo aveva contribuito a predisporre l’accoglienza in Italia di profughi e sfollati. Negli anni questa progettualità si è allargata, coinvolgendo oltre a Brescia anche i territori di Alba e Cremona.
In questo modo il legame tra Brescia, Roncadelle, Alba, Cremona e Zavidovići è divenuto praticamente indissolubile. La nostra Associazione ha fatto tesoro di questa esperienza per proporsi negli anni successivi come ente gestore di progetti di accoglienza e integrazione, continuando a cercare di contribuire al sostegno all’economia locale di Zavidovići attraverso i coordinamenti territoriali dei soci, la rete internazionale ALDA e numerosi cittadini volontari. Inoltre, la progettualità è stata dedicata alla tutela delle donne (progetto Sigurno Mjesto), giovani e bambini (progetto Ludobus), al turismo e allo sviluppo sostenibile, dall’ambiente all’agricoltura (progetto Orti famigliari), fino alla conservazione del patrimonio storico (Progetto Zavidovici XX Secolo) e alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e politica (Progetto Regional Youth Compact for Europe).

L’Associazione Strani Vari di Alba si è impegnata fin dal 2003 ad organizzare occasioni di scambio socio-culturale viaggiando ogni anno fino a Zavidovići per consentire a volontarie e volontari italiane di cimentarsi in attività ricreative coinvolgendo le loro controparti bosniache. UISP Cremona e UISP Brescia furono le promotrici di Vivicittà, la corsa di pace e solidarietà nata in collaborazione con l’Associazione insegnanti di educazione fisica e il Comune di Zavidovići. Sempre a Roncadelle un momento di scambio sportivo a cadenza annuale è stato rappresentato dall’accoglienza del club di pallavolo femminile di Zavidovići in occasione del torneo “Memorial Alessandra“

Summer camp 2024
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è” Marcel Proust
È proprio in collaborazione con le volontarie e i volontari dell’Associazione Strani Vari di Alba che abbiamo organizzato presso l’Oratorio San Luigi Gonzaga di Roncadelle il Summer Camp 2024. Un anno fa l’iniziativa si era svolta in Bosnia, in questa occasione il percorso è stato inverso: una gruppo di giovan* dall’area di Zavidovići sono state accolte da operatori di ADL e volontar* e si hanno pernottato per una settimana negli spazi dell’Oratorio.

Hanno partecipato a visite guidate verso alcuni luoghi della città e della provincia bresciana. Presso gli spazi esterni della parrocchia il loro tempo in nostra compagnia è stato scandito da diverse attività di gioco di ruolo focalizzate alla tematica della percezione dell’altro e alla condivisione di esperienze all’interno di una realtà multiculturale. Parte di questo lavoro si è concentrato soprattutto sul concetto di stereotipo, che rappresenta l’idea sul quale si innesca il pregiudizio (l’atteggiamento positivo o negativo che a sua volta può condurre direttamente al comportamento di discriminazione dell’altro considerato diverso).
Nell’ambito di questa meticolosa organizzazione, una giornata è stata dedicata al coinvolgimento di beneficiarie e beneficiari dei progetti SAI gestiti dalla nostra Associazione. Attraverso queste attività è stato per loro possibile condividere le proprie riflessioni sui concetti di identità e stereotipi cui sono costretti a convivere dal momento in cui il loro viaggio ha avuto inizio.



Come in qualsiasi scambio, la convivialità è parte essenziale della dinamica. Chi ha avuto modo di partecipare a questa settimana ha dormito in uno spazio comune messo a disposizione dall’Oratorio, ha cucinato assieme ai volontari e condiviso il tragitto per la spesa quotidiana. Ed il fattore culinario ha rappresentato la cornice conclusiva di queste sette giorni: la serata antecedente al termine delle attività è stata dedicata ad un contest culinario interno, in cui due gruppi hanno cucinato alcune pietanze caratteristiche dei due paesi. Uno dei menù prevedeva: Burek, Ciorba, Tufahije, Hurmašice.
“è molto divertente, si interagisce tanto con altre persone di culture diverse e si può imparare molto” ha detto Adna, una delle partecipanti alle attività dello Scambio. D’altronde è proprio nei giovani, nell’incontro tra culture diverse e nella reciproca conoscenza che risiede la possibilità di un futuro migliore. La speranza è quella di poter proseguire a contribuire alla realizzazione di momenti come questi all’insegna del legame che ci lega con Zavidovići.


















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