Perché sostenerci?

Ci poniamo da sempre in primo piano nella denuncia delle violazioni dei diritti umani e nell’advocacy per il diritto di asilo

Quasi trent’anni fa, nel 1992 un gruppo di pacifisti riuniti nel Coordinamento Bresciano Iniziative di Solidarietà cominciava a realizzare operazioni di soccorso e aiuto umanitario a favore della popolazione civile e allo stesso tempo ad accogliere in Italia profughi e sfollati.

É da questo spunto di volontariato e denuncia di ogni violazione dei diritti umani che nasce poi la nostra Associazione: presentatasi inizialmente come associazione di associazioni per rodare al meglio il modello di cooperazione dal basso che era stato avviato in maniera spontanea, dal 2014 si è trasformata in Impresa Sociale, dotandosi di un nuovo Statuto e di un nuovo Consiglio Direttivo.

Migrazioni e servizi territoriali

Dal 2009 siamo ente gestore dei progetti di accoglienza del Ministero dell’Interno (ora denominati SAI: Sistema di Accoglienza e Integrazione) attivati in diverse annualità dai comuni capofila Brescia, Cellatica, Calvisano, Passirano e Collebeato.

L’utenza dei progetti SAI è formata da richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria), titolari di protezione speciale, titolari di permesso per casi speciali regime transitorio (quella che era la protezione umanitaria), vittime di tratta, vittime di violenza domestica, vittime di sfruttamento lavorativo, vittime di calamità, migranti cui è riconosciuto un particolare valore civile, stranieri affidati al servizio sociale al compimento della maggiore età (prosieguo amministrativo) e titolari di permesso per cure mediche ex art.19.

La nostra Associazione – tramite una equipe composta da operatori sociali, operatori legali, educatori e figure professionali – struttura in continuazione questo tipo di progetti assicurando al ventaglio di beneficiari la fruizione dei servizi di assistenza sanitaria, sociale e psicologica; i servizi di orientamento sul territorio, i servizi di mediazione linguistico-culturale, l’alfabetizzazione con i corsi di lingua italiana e l’orientamento legale; i servizi di orientamento al lavoro e corsi di formazione professionale.

Tutor territoriali di integrazione

Ci impegniamo a fondo per garantire che ogni beneficiario dei nostri progetti viva nel modo più sereno possibile il periodo di transizione che separa il termine di un progetto di accoglienza e l’inizio della conquista di una autonomia individuale al di fuori di essa.

Dal 2018 organizziamo corsi di formazione aperti a privati, gruppi di amici, soggetti collettivi finalizzati alla conoscenza del funzionamento del sistema di accoglienza nazionale e – in secondo luogo – alla possibilità di mettere a disposizione la propria rete di contatti e conoscenze per permettere a chi sta terminando il proprio percorso di accoglienza istituzionale un atterraggio più morbido nella nuova fase della loro vita.

La figura del Tutor territoriale di integrazione nasce proprio dall’importanza che diamo al lavoro in rete, intesa come struttura sociale e fondativa della comunità, vitale per riscostruire quelle dimensioni che un rifugiato può aver perduto a causa dei traumi esperiti durante il proprio viaggio.

A partire dal 2018 sono stati organizzati 7 corsi dedicati alla formazione della figura del tutor territoriale, coinvolti 47 beneficiarǝ, 44 tutor per un totale di 45 affiancamenti di cui attualmente attivi 24.

Con ÀNCORA 2.0 siamo partner di un progetto FAMI che intende realizzare un sistema nazionale stabile e continuo di integrazione socioculturale della popolazione rifugiata in Italia. Assieme a noi sono 16 enti del Terzo Settore e 4 comuni rappresentativi di 9 regioni italiane. Ci impegniamo a garantire a cittadini di paesi terzi titolari di protezione internazionale un processo generativo di autonomia e integrazione in grado di perdurare nel tempo e adattarsi agli elementi di precarietà lavorativa.

Con START 2.0 siamo partner di un progetto FAMI ideato per cercare di rispondere ai bisogni psico-socio-sanitari dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale attraverso una presa in carico integrata. Collaboriamo con i servizi del territorio per favorire processi di inclusione sociale e integrazione. Tutti gli interventi sono facilitati dalla presenza di mediatori linguistico culturali.

Prima Le Persone è una campagna di raccolta fondi ideata nel 2019 in scadenza nel giugno di quest’anno e realizzata con la Cooperativa K-Pax e la Cooperativa La Rete per finanziare il primo progetto di accoglienza non governativa a Brescia. Grazie a questo crowdfunding è stato possibile tra le altre cose mettere a disposizione per diversi mesi uno spazio abitativo ed il contributo economico necessario al vitto per sette persone, oltre al monitoraggio delle spese sanitarie, l’assistenza legale e la ricerca lavoro. 

Dal 2020 la nostra Associazione gestisce lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Brescia: svolge attività di accoglienza, orientamento, consulenza e raccolta delle segnalazioni dei presunti casi di discriminazioni e molestia garantendo ad ogni persona la riservatezza e la tutela della privacy.

Dal 2019 siamo ente capofila del Punto Comunità Don Bosco rispondendo alla richiesta dei servizi sociali territoriali del Comune di Brescia nel rendere evidenti i punti di forza della comunità locale, valorizzando le risorse aggregative di aiuto informale allo scopo di creare collaborazioni e sinergie per lo sviluppo di progetti condivisi. Abbiamo contribuito al coordinamento di un gruppo volontari che si è distinto per generosità e affiatamento durante il primissimo lockdown del 2020 nelle attività di distribuzione di pacchi spesa e medicinali nel quartiere Don Bosco. Dalla seconda parte del mese di maggio 2021 è in apertura uno sportello informativo in Via Corsica 249 per fornire ascolto, orientamento e accompagnamento della persona per trovare il servizio del territorio che meglio risponde ai suoi bisogni. 


Cooperazione e Sviluppo

Come specificato nello statuto, la nostra Associazione promuove attività di carattere educativo, culturale e sociale di sensibilizzazione, di informazione e di formazione al fine di sviluppare nella società una maggiore attenzione alla tutela dei diritti umani ed una cultura dell’accoglienza.

Fin dalla fondazione abbiamo attivato un processo di cooperazione decentrata tra Italia e Sud Est Europa, con particolare attenzione alla Bosnia Erzegovina, ponendo al centro i temi della cittadinanza partecipata, dell’economia sostenibile, dell’ambiente, dei diritti umani con attenzione al tema della violenza sulle donne e dei diritti delle minoranze.

Nel 2016 ADL a Zavidovici ha deciso, in conformità con il principio dell’autonomia territoriale, di continuare il rapporto ventennale con la comunità di Zavidovići, supportando la costituzione in associazione autonoma locale della rete di cittadini che fino ad allora aveva sostenuto l’ufficio della Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići. Oggi ADL a Zavidovici è partner leader della nuova associazione costituita, la Agencija Lokalne Demokratije

EPIC è invece un progetto strutturato su base triennale finanziato dal programma FAMI dell’Unione Europea. Il suo scopo finale è avviare un network tra le autorità locali e le ONG/associazioni coinvolte che renda possibile la condivisione di conoscenze e know-how, competenze e risorse umane nell’ambito dell’integrazione di persone migranti. Uno scambio finalizzato allo sviluppo di modelli locali in grado di migliorare i servizi di accoglienza e integrazione presenti nelle aree coinvolte. 


Formazione e Sensibilizzazione

Fin dalla sua nascita la nostra Associazione promuove ed organizza ogni anno diversi eventi di sensibilizzazione e formazione.

È per noi fonte di grande importanza ed interesse garantire alla cittadinanza un livello di informazione accurato ed imparziale sulle questioni dell’accoglienza, delle migrazioni e del diritto di asilo. Lo facciamo anche attraverso il coinvolgimento dei più giovani, protagonisti indiscussi dell’oggi e del domani, in tutte le sue forme. Con i nostri laboratori scolastici ci rivolgiamo alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado affrontando il tema delle migrazioni forzate e cercando di restituire complessità ad un fenomeno che coinvolge sempre più i paesi europei, impegnati nella gestione dell’accoglienza verso le persone che richiedono protezione internazionale. I temi del diritto di asilo e dell’accoglienza vengono affrontati e sviluppati attraverso modalità adatte all’età delle classi coinvolte e l’utilizzo di tecniche di educazione non formale che rendono questo argomento comprensibile a tutti, sena però perderne il significato più profondo

Oltre ai laboratori la nostra Associazione è disponibile all’attivazione di tirocini curricolari per ospitare studenti anche per il completamento dei PCTO (ex Alternanza Scuola Lavoro).

Nell’anno scolastico 2019/20 abbiamo coinvolto diversi istituti scolastici bresciani nel progetto Start The Change Rap Lab, attraverso il quale le classi partecipanti sotto il nostro coordinamento hanno incontrato i rifugiati accolti nei nostri progetti e, attraverso la mediazione di esperti in materia e artisti locali, si sono confrontati sulle tematiche delle diseguaglianze globali ed il razzismo tramite linguaggi a loro familiari

Collaboriamo da anni con il MSc Building & Urban Design in Development dell’University College of London ospitando annualmente a Brescia il Budd Camp. Una trasferta studio di tre giorni durante cui gli studenti di questo master si misurano con le sfide urbanistiche della città.

Dal 2017 collaboriamo con il Centro Studi Medì di Genova nell’organizzazione a Brescia della Scuola Autunnale di Sociologia delle Migrazioni (Scuola Mondi Migranti). Giunta nel 2020 alla sua quarta edizione, si tratta di un corso rivolto principalmente a giovani ricercatori, dottori e dottorandi di ricerca, operatori di enti pubblici, di sindacati e di associazioni no-profit, con interessi specifici nel settore. 


Reti e Network

Come da Statuto, la nostra Associazione, persegue senza scopo di lucro finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attività di ricerca, analisi e produzione di documenti sulla cooperazione internazionale e sui processi migratori.

L’attività di sensibilizzazione è portata avanti anche attraverso la collaborazione e la strutturazione di reti di coordinamento con altre associazioni, enti e realtà.

Nel 2020 a fronte della crisi umanitaria in corso lungo la rotta balcanica – ed in particolare a Bihać in Bosnia-Erzegovina, Io Accolgo Brescia organizza l’iniziativa Vite Sospese, una raccolta fondi/indumenti in collaborazione con l’ONG IPSIA ACLI e la Croce Rossa Internazionale.

La nostra Associazione rivolge da sempre la propria attenzione e sensibilità su quanto accade nello scenario balcanico, e si è attivata in particolar modo dall’ottobre 2019 quando ha promosso la creazione di una rete di realtà ed associazioni (RiVolti ai Balcani) con cui sono condivisi valori, prospettive e preoccupazioni.

Nello scorso novembre 2020 inoltre, la rete bresciana Io Accolgo Brescia (di cui ADL fa parte) ha deciso di promuovere una ulteriore campagna di sensibilizzazione sulla crisi umanitaria in corso in Bosnia, e lo ha fatto con una raccolta fondi/indumenti (Vite Sospese) inaugurata con un evento online cui hanno partecipato l’ONG IPSIA,  il comitato bresciano della Croce Rossa, l’Ass. Lungo La Rotta Balcanica e Mediterranea. Ultimo aggiornamento su donazioni e progetti attivati qui

Abbiamo recentemente aderito alla Rete degli Amici di ResQ, il progetto nato da un piccolo gruppo di amici, professionisti di varia natura che, stanchi di vedere morire migliaia di migranti nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo, cercando per sé e per i propri figli un domani migliore, hanno deciso di rompere il muro dell’indifferenza e provare a mettersi in gioco, con un unico obiettivo: restare umani.

Qualche settimana fa, insieme alla rete Europasilo abbiamo organizzato una due giorni per provare a rispondere a queste domande insieme a grandi esperti del settore e mettere sul piatto le nostre sette proposte per rendere l’accoglienza di cittadini migranti un sistema migliore.


Sostienici con il 5 per mille

Il nostro codice fiscale: 98071100170

La nostra associazione è iscritta al registro degli enti che possono beneficiare del 5 per mille. Ogni contribuente, presentando la dichiarazione dei redditi (IRPEF), potrà scegliere, oltre all’8 per mille, anche il 5 per mille per finanziare enti e associazioni no profit con finalità sociali iscritte all’apposito albo dell’Agenzia dell’Entrate.

N.B. Il 5 per mille tecnicamente non è una donazione: viene preso dalla quota IRPEF che il contribuente comunque paga.
Come devolvere il 5×1000
– 
Apponi la tua firma nel riquadro indicante “sostegno al volontariato, alle organizzazioni non lucrative, etc” del mod.730 o del mod. UNICO
 Inserisci il nostro codice fiscale: 98071100170

Se non devi presentare la dichiarazione dei redditi
 puoi devolvere comunque il tuo 5 per mille:
• Compila la scheda fornita insieme al CUD dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…” e indicando il CF di ADL a Zavidovici ONLUS: 98071100170;
Inserisci la scheda in una busta chiusa;
• Scrivi sulla busta “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale;
• Consegnala a un ufficio postale, a uno sportello bancario – che le ricevono gratuitamente – o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti…).

Sostienici con le erogazioni liberali
Le erogazioni liberali sono donazioni che i  contribuenti possono effettuare nei confronti di Onlus, università e scuole, ricerca, sport, Chiesa o altro istituto religioso autorizzato, ecc al fine di sostenere economicamente il proseguo dell’impegno sociale, civile, scientifico portato avanti da queste Onlus, enti ed organizzazioni.
Le erogazioni liberali sono detraibili dall’I.R.P.E.F. ai sensi dell’art. 15, lett. i-bis del T.U.I.R. e art. 100 del T.U.I.R. e successive modifiche.
Per ottenere le agevolazioni fiscali e’ necessario conservare tutte le ricevute dei bonifici effettuati.
Il nostro IBAN: IT95Y0501811200000011019353
Banca Popolare Etica, filiale di Brescia

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